CONTRADA DEL GHETTO

COLORI RIONALI: giallo-blu
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La Contrada del Ghetto (già Codalunga) trae le sue origini dal nucleo abitativo che, fin dal XII secolo, era insediato a Lugo lungo l'attuale corso Matteotti, per lungo tempo chiamato via Codalunga, a causa del suo tracciato irregolare leggermente ondulato, simile ad una serpe.

Nel tratto conclusivo di via Codalunga, tra la Chiesa della B.V. delle Grazie ed il vicolo Rainieri, a partire dal 1635-39, la numerosa comunità ebraica presente in Lugo, fu obbligata a riunirsi in un sol luogo: un Ghetto (nella parte finale della strada, verso la piazza, vennero costruite delle cancellate che venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba).


La comunità ebraica - oggi completamente scomparsa - visse in questo quartiere per oltre tre secoli, intrattenendo amichevoli rapporti con la popolazione cristiana lughese ed esercitando tranquillamente attività commerciali nel fiorente mercato cittadino. 

Fuori della porta del Ghetto gli ebrei possedevano anche un proprio cimitero, poi trasferito agli inizi di questo secolo in via di Giù, dove si trova tuttora.

Nello stemma della CONTRADA DEL GHETTO, in uno scudo partito, sono raffigurati un'iscrizione ebraica ("Santa Sinagoga") e un serpente (raffigurazione simbolica della Via Codalunga).

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